====== Positive affect ======

Durata indicativa: 36'02'' \\
"Positive" qui è nel senso di "costruttivo" \\ \\

^N°^Autore  ^Opera  ^Parte  ^Registrazioni  ^
|1|[[brani#Elgar]]| Enigma Variations | n° 8 & 9 |[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|2|[[brani#Mozart]]|Vesperae solemnes de confessore|Laudate Dominum|[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|3|[[brani#Barber]]|Adagio per archi| |[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|4|[[brani#Gonoud]]|Messa di S.Cecilia|Offertorio|[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|5|[[brani#Gonoud]]|Messa di S.Cecilia|Sanctus|[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|6|[[brani#Strauss]]|Tod und Verklärung|Finale|[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |



=====Analisi musicale. =====



===Elgar – Enigma Variations N° 8- 9===
La variazione n° 8 è in tempo 6/8 ma è pensabile come 3+3 o come 2+2+2. La tonalità è in Sol Mag. Con tante note cromatiche ma senza modulazioni, l'armonia è stabile, lo stile è post-romantico. Il fraseggio è costituito da due battute per volta. I fiati melodicamente vanno verso l'acuto i bassi verso il grave.  Il tema è presentato dai fiati con orchestrazione leggera, gli archi entrano e l'orchestrazione è più pesante. La frase di piccolo spessore è presentata dai fiati, quella di maggiore spessore dagli archi e vi è una continua alternanza tra le due modalità. C'è un buon equilibrio tra gli strumenti. All'inizio la pulsazione è ambigua, ogni frase ha un andamento a doppia forcella per l'intensità. Si ha la sensazione che la melodia possa essere iniziata prima dell'attacco dei clarinetti, come una storia che viene raccontata dalla metà , quindi dà un senso di infinite possibilità. 



.....e lontano,lontano nel tempo....come diceva una vecchia canzone e come

nel film di Bergman "Il posto delle fragole"......c'è un medico che torna

alla casa natale e rievoca la sua infanzia.....



La variazione n°9 è un Adagio in 3/4 per cui risulta come una frenata rispetto alla variazione precedente e ciò rende ancora più ambiguo il ritmo. Nella prima frase i punti culminanti non sono sul battere. Inizia con una modulazione su suono comune dal Sol Mag. Al Mib mag., cambia l'atmosfera ma molto dolcemente. Il ritmo è disorientante vi è un'apparente compattezza. Rispetto al brano precedente le frasi sono più lunghe, vi sono 4 battute per frase, che poi si allunga in 6 battute. Ciò fa percepire una maggiore dilatazione nel tempo ed una maggiore lentezza. La prima frase è agli archi poi l'orchestra al completo. I corni entrano con i legni e la loro entrata è molto ambigua. La dinamica è più uniforme sul forte con alternanza tra una frase di piccolo spessore ed una di maggiore spessore. Dal punto di vista armonico vi è stabilità ci sono pochi passaggi cromatici e la presenza di ritardi.









viene in mente quando ho visto al Louvre "Déjeuner sur l'erbe"....
sono un gruppo di amici seduti in un prato a fare un pic-nic e intorno c'è 

una vegetazione bellissima.......qualcosa di idilliaco.....






===Mozart - Laudate Dominum===
Tempo in 6/8, tonalità in Fa mag. Poi modula in Do mag. in maniera impercettibile. il ritmo è molto chiaro ed è sostenuto dall'organo e dall'arpeggiato e pizzicato degli archi. Il fagotto procede per seste quindi esegue le note più interessanti dal punto di vista armonico. Il tema è all'inizio ai violini con una melodia curva che procede per gradi congiunti molto dolce, dopo si presentano intervalli più ampi in essa. Il fraseggio è 4+6 quindi siamo ancora nel fraseggio lungo del brano precedente. Il tema viene poi ripreso dal Soprano solista che sale verso l'acuto in maniera graduale, mentre i violini hanno un andamento da "suspiratio" (). Nella melodia del Soprano è presente l'enjambement (4+4+1). Il Coro con la sua entrata continua la melodia del Soprano ma non è a scrittura polifonica, si ripresenta quasi lo stesso schema del fraseggio del soprano (5+5+1). Nel finale il soprano attacca la nota tenuta come se continuasse da prima e chiude con la cadenza e l'alternanza di gravi e acuti.



Come diceva H.Hesse nel suo libro "Il gioco delle perle di vetro" 

il Ludi Magister Joseph nel regno di Castalia raggiunse i massimi gradi 

del sapere per giocare con l'armonia cosmica.


===Barber – Adagio===
Tempo 4/2 , forma ternaria A-A'-A. La pulsazione 4+4+4 essendo molto lenta viene suonata e percepita a 2+2+2,per cui il fraseggio risulta ambiguo e la pulsazione di base qui è nella melodia, a differenza di Mozart che era nell'accompagnamento. La melodia con inizio acefalo è 3+3+3. I violini attaccano prima di una nota per ottenere un attacco morbido e differenziare la melodia dall'accompagnamento. Tutto il brano è un gioco di volute della melodia iniziale. Dal punto di vista dinamico vi sono crescendi e decrescendi molto graduali. Nella parte centrale manca la tessitura grave e i violoncelli all'acuto presentano il tema. Tutti gli strumenti poi si spostano all'acuto e l'intensità è sul ff con una pausa improvvisa seguita dal pp.







"Lezione di anatomia" di Rembrandt.

Dissezione del corpo, e forse anche dell'anima, con i suoi chiaro/scuri 

che mi rimandano al Caravaggio in S.Luigi dei Francesi.




===Gounod-Offertorio e Sanctus – Messa di S. Cecilia===
L'Offertorio è in tonalità Lab mag., la pulsazione è sui 4/4 come Barber il fraseggio è in alternanza di 4 e 5 battute come in Elgar, per cui dà un senso di irregolarità. Ogni frase ha crescendi e decrescendi molto lunghi, termina in pp sugli acuti.

Il Sanctus è in forma tripartita A-B-A, la tonalità è in Fa mag., vi è la modulazione per suono comune all'inizio . L'attacco è in battere su un mf deciso che dà un seno di ingresso trionfale. Vi è ambiguità tra un ritmo processionale binario scritto però in forma ternaria. Il ritmo si stabilizza al termine della frase del tenore e con l'entrata del coro, il quale però non ha la melodia, fa da sfondo. Nella parte centrale attacca l'orchestra e il tenore senza il coro in 9/8 con un ritmo chiaro senza ambiguità. Dopo questa esposizione entra il coro a sezioni separate che modulano continuamente fino alla ripresa con il ff e il coro ha la melodia con un grande crescendo per concludere con un postludio dell'orchestra in pp.





In libera associazione.....direi...."gruppo di famiglia in un interno"

il film di Luchino Visconti...

....e con questo titolo si è detto TUTTO.




===Strauss- Morte e trasfigurazione ( verso la fine)===
Tonalità Do mag. Presenza di modulazioni. Gli intervalli iniziali di quinta sesta settima e ottava danno un senso di attesa insieme ai pizzicati degli archi. Questi sostengono la pulsazione fino a dilatarla ogni 1 o 2 frasi, poi incalza sempre più fino a tornare indietro con il pp in un ritmo a quarti. Tutto il brano ha una forma drammatica è una grande forcella. Il culmine della melodia è nel pp del corale che riparte con un lungo crescendo e c'è un'alternanza strettissima tra il tema iniziale e il tema del corale, poi si giunge ad un altro punto culminante dove il corale è nel ff. C'è un graduale decrescendo dove vengono fuori i temi del corale e un progressivo aggravamento ritmico che rallenta con la presenza di semiminime. Alla fine una serie di code frena gradualmente il brano nella tonalità iniziale.







Alla soglia del tempio di Santiago di Compostela,di cui Marius Schneider

ha fatto la traduzione nel libro"Le pietre che cantano":

la fluidità della tessitura della Creazione come infinita Partitura e...

"La morte di Ivan Ilic" di Tolstoi:crisi dell'appartenenza e rifondazione di una storia

narrata dal soggetto,non più Identico,ma

Autentico,perchè la morte è anche trasformazione.






=====Commento del gruppo=====


Questo programma viene fatto ascoltare ad una persona che ha bisogno di esplorare un "affetto" preciso ma non ben definito se non dalla persona stessa e la musica del programma dà la possibilità esplorare tale affetto.

La variazione n° 8 di Elgar è l'esplorazione, dove vorrei andare. Nella variazione n°9 vi è una maggiore focalizzazione, uno spostamento nello spazio, un cambiamento di punto di vista.

Il Laudate Dominum di Mozart è l'elemento sacro, ha la funzione di stabilizzare la persona ed equilibrarla prima di giungere all'Adagio di Barber.

L'Adagio di Barber è un gioco di volute, una lenta giostra che conduce alla pausa nel finale, che costituisce uno dei due picchi dell'intero programma.

L'Offertorio di Gounod è il radicamento e il riposo, la propria casa, il luogo dove si sta bene.

Il Sanctus di Gounod è la soglia verso l'acquisizione di una verità interiore o transpersonale e costituisce  l'altro picco del programma.

Morte e Trasfigurazione di Strauss conferma tutti gli elementi individuati e l'affetto esplorato viene ricompattato e riconfermato. 

"Ricordatelo, non dimenticare!"

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